Protocollo adottato per lo svolgimento dell'attività di monitoraggio della mosca dell'olivo (Dacus oleae)
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Informazioni generali sul campionamento
Il campionamento viene effettuato in punti rappresentativi dell’area omogenea; ciascun punto è costituito da un corpo di oliveto con una superficie di circa 1 ettaro, in cui siano presenti almeno 30 piante della stessa varietà.
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Scopo e finalità del campionamento
Il campionamento fitopatologico è necessario per stimare in maniera diretta o indiretta il livello di densità della popolazione dell’organismo dannoso e per valutare il rischio di infestazione. I campionamenti sono effettuati negli oliveti soltanto in quei periodi dell’anno riconosciuti come “periodi di possibile rischio”. Lo scopo del campionamento è decidere se intervenire o meno in funzione della reale infestazione stimata e del raggiungimento della soglia d’intervento per ogni singolo parassita.
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Modalità di esecuzione del campionamento
Gli organi vegetali considerati devono essere situati ad altezza d’uomo e almeno in due settori differenti della pianta. E’ preferibile controllare i settori della chioma esposti a sud- sud ovest.
Per ottenere un campione rappresentativo le piante prescelte devono essere distribuite in più zone del punto di campionamento (oliveto).
I dati raccolti vengono riportati su apposite schede e devono essere espressi in percentuale.
Al termine del controllo i valori ottenuti devono essere confrontati con quelli delle soglie di intervento previste.
Questo confronto permette di stabilire se è il caso o meno di intervenire per controllare il parassita.
I controlli vengono effettuati su base settimanale.
- Materiale vegetale da osservare: drupa
- Dimensione del campione: 100 drupe
- Metodologia di raccolta del campione: 1 drupa per pianta da 100 piante, oppure il prelievo di 100 drupe dal 10% delle piante presenti su un ettaro di oliveto
- Unità di osservazione: numero stadi vivi presenti nelle drupe: uova, larve
- Inizio periodo di osservazione: fase di post- allegagione (dimensione di granello di pepe della drupa) - inizio ingrossamento delle drupe, prima che inizi l’indurimento del nocciolo
- Frequenza: settimanale
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Interventi di lotta al parassita
La lotta alla mosca dell'olivo può essere condotta con metodo preventivo (uso di esche proteiche avvelenate) o curativo (metodo larvicida o metodo adulticida). Il metodo preventivo si basa sulla stima dell'intensità dell'infestazione tramite trappole a feromoni. Per le attività del Progetto è stato scelto di operare secondo il metodo curativo tramite campionamento delle drupe.
Le soglie di intervento variano a seconda del metodo scelto, e dipendono dal tipo di produzione in corso (olive da olio o da mensa).
Soglie di intervento
Olivo da olio
Metodo adulticida: 5% di stadi vivi
Metodo larvicida: 10-15% di stadi vivi
Olive da mensa:
Metodo adulticida: 2% di stadi vivi
Metodo larvicida: 5% di stadi vivi
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